Sommaires


N°8 - Juillet 2018 - LA CUCINA ITALIANA: STORIE DI PASSIONE (1)


La nostra esistenza è contrassegnata da varie attività quotidiane che eseguiamo meccanicamente e che per questo ci sembrano ovvie e prive di qualsiasi interesse. Eppure la vita non avrebbe senso se tali azioni non esistessero perché nella loro apparente semplicità sono racchiusi significati storici e socio culturali di fondamentale importanza. Cucinare, per esempio, non ha come solo fine una necessità fisiologica che è quella di mangiare ma è un momento di condivisione e di socializzazione, un atto attraverso il quale si esprime l’identità di ciascuno. La cucina avvicina popoli e culture diversi rompendo barriere che a volte sembrano insormontabili. La cucina italiana è sicuramente una delle più diffuse e apprezzate al mondo e in tanti da sempre cercano di imitarla anche se non sempre con successo. Esportata all’estero da chi lasciava un paese in preda alla miseria per trovare un po’ di dignità, ha conquistato tutti con la sua semplicità e genuinità ed è diventata oggi una delle più sofisticate pur continuando a conservare le caratteristiche di base. Il cinema e la letteratura da sempre ne hanno elogiato le qualità e le virtù attraverso pagine bellissime divenute ormai dei veri capolavori.
Questo numero di Simposio sarà un viaggio tra ricette, aneddoti e storie di vita. Un percorso che di certo non potrà saziare la curiosità di tutti ma che abbiamo deciso di arricchire con nuove passeggiate gastronomiche e nuovi incontri. La cucina italiana è un piatto che va degustato molto lentamente.

Cucinema all’italiana, Giusi La Russa
Sandro Bonvissuto, intervista
L’Accademia del Gelato, intervista a Roberto Sorrentino
Pavillon Les Puissances, Lorenzo Le Quellec
Un coin d’Italie à Bordeaux, interview
L’angolo delle ricette: ciao Roberto Camaioli; Maryse e Marie France in cucina
Simonetta Agnello Hornby, lezioni di vita in cucina
Una macelleria brianzola guarda al futuro con un occhio... al passato, Umberta Bagni

 


N°7 - Avril 2018 - LINGUE E IDENTIT`A CULTURALI ITALIANE (1)


L’italiano - lingua ufficiale del nostro paese - ha un passato lungo e complesso come sottolinea Giusi La Russa nel suo interessantissimo articolo al quale fa eco l’altrettanto interessante articolo di Rosa Rinaldi che, dopo aver descritto il magnifico sito che ospita La Crusca, delinea il ruolo e le numerose attivit`a della prestigiosa Accademia.
Attualmente, oltre all’italiano, esistono numerosi dialetti ed altre lingue - dette minoritarie - testimoni di un passato in cui popoli e civiltà diversi si sono alternati e mescolati. «Patrimonio culturale da salvagurdare e valorizzare che non deve cadere nell’oblio» sostengono le numerose scuole ed associazioni nate in tutto il paese dove studiosi, affiancati da semplici appassionati, si adoperano con dedizione e tenacia per mantenere vive le tradizioni.
Ed è proprio per dare voce a tali istituzione che Simposio Italiano ha voluto dedicare questo numero alla storia di alcune di queste civiltà e ai loro protagonisti le cui lingue, quando non vengono strumentalizzate, sono un’indubbia fonte di ricchezza come sottolinea, a proposito dei dialetti, il professor Claudio Marazzini, presidente della prestigiosa Accademia della Crusca, nell’intervista che ci ha gentilmente concesso.
Questo numero, lungi dall’essere esaustivo, sar`a il primo di una serie che ci auspichiamo lunga e proficua.

Sur les communautés de langue albanaise en Calabre, Damiano Guagliardi
Lingua italiana, lingua di poeti, Giusi La Russa
L’Accademia della Crusca, Rosa Rinaldi
Intervista al presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini
Un dimanche avec zia Dora, Lorenzo Le Quellec
La lingua ladina, dalle origini ad oggi, Werner Pescosta
Appunti linguistici su Guardia Piemontese, Domenico Iacovo
Guardia Piemontese, Domenico Iacovo

 


N°6 - Novembre 2017 - Sguardi incrociati sull’emigrazione italiana di ieri e di oggi


Dalle società nomadi della preistoria fino agli esili massicci provocati dagli sconvolgimenti climatici, le epidemie, o le guerre, gli uomini hanno lasciato i loro luoghi di nascita per vivere in contrade più accoglienti. Potremmo pensare che si tratti solamente della marcia del mondo, che sia cosi da tempo, che la legge degli uomini sia insuperabile ma sarebbe fare dell’emigrazione una ideologia romantica del nomadismo. Oggi le ragioni per partire sono molteplici e non uguali, chiedono dunque di essere guardate alla scala delle epoche, dei mutamenti sociali, dell’intermediazione mondiale. L’emigrazione, ieri e oggi, perché probabilmente non è la stessa cosa, considerando che le distanze e i confini culturali non hanno la stessa consistenza. Le società si compongono e si ricompongono a grande velocità. Quali tipi di ricchezze e di smarrimento generano questi movimenti? Il potere del capitalismo internazionale aziona l’emigrazione oggi come ieri? Elementi di risposta nell’intervista del professor Batani. I flussi migratori, termine politico distanziato, non riflettono la rotta di un individuo, forse una canzone, come quella di Giacomo Lariccia, puo farlo. La cultura non è il prodotto di una interculturalità? Le risposte nell’intervista di Salvatore Caputo. Questa edizione di Simposio si propone di guardare se, tra ieri e oggi, gli Italiani lasciano l’Italia per le stesse ragioni di un tempo o per nuovi motivi, e se sia il caso di preoccuparsene. Ovviamente non si ha qui l’ambizione di dare un parere definitivo ma di far parlare la gente che vive o ha vissuto un certo esilio, nutrendo il rapporto intenso tra due nazioni: Francia e Italia.

Les cinéastes à Ellis Island, Monique Moulia
Histoire de vie..., Alfredo Zenoni
Il cren ovvero tra nonna e Cecilia, Lorenzo Le Quellec
Mansué, un petit village italien en France, témoignage de Marie-Noëlle Tanguy
Italiani in fuga, Giusi La Russa
Intervista a Salvatore Caputo, raccolta da Stefania Graziano
Qualche domanda a Giacomo Lariccia, Stefania Graziano e Lorenzo Le Quellec
Intervista a Marco Magini, Stefania Graziano
Interview de Dimitri Batani, raccolta da Stefania Graziano
L’Italia sempre nel cuore di chi parte, Claudio Vit
Intervista a Luca Mangolini, raccolta da Lorenzo Le Quellec
L’homme de Grimaldi, Lorenzo Le Quellec

 


N°5 - Juillet 2017 - Da Fattori a Modigliani, la scuola dei Macchiaioli


Il quinto numero di Simposio è un'edizione speciale.
Non a caso Notre Italie ha scelto il mese di luglio per la sua uscita.
Luglio infatti festeggia la nascita di Amedeo Modigliani e ricorda la scomparsa di sua glia Jeanne.
Del genio di Modì, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, ci si accorse troppo tardi, solo dopo la sua morte, avvenuta a Parigi, nella miseria più totale. Questo era il destino che, in quegli anni, spettava, in particolar modo, a quegli artisti che avevano osato uscire dai sentieri battuti per intraprendere nuove strade, ribellandosi agli schemi tracciati.
E fondamentale sapere che il talento di Modigliani si palesò molto presto, nella sua città natale, Livorno, e grazie agli insegnamenti di Guglielmo Micheli, uno dei più importanti pittori livornesi, Dedo fu subito notato da uno dei più grandi esponenti del movimento artistico toscano dei Macchiaioli, Giovanni Fattori.
Oggi uno dei massimi esperti, a livello mondiale, sia di Modigliani che dei Macchiaioli è il collezionista d'arte, Carlo Pepi.
Con questo numero di Simposio, Notre Italie, credendo fermamente nel valore e nel talento di detti artisti, ha deciso di estendere la prospettiva della realtà storico-artistica toscana proprio attraverso le dotte considerazioni di Pepi, il quale, circa un anno fa, appresa la volontà dell'Association di occuparsi concretamente di un maggior riconoscimento dell' arte dei Macchiaioli, anche in Francia, concesse alla stessa la pubblicazione di un suo testo - che Notre Italie qui proporrà sia in lingua originale che in lingua francese - e di alcune immagini delle opere appartenenti alla sua collezione d'arte, che accompagneranno il lettore di questa edizione.
Simposio, sulla scia del Caffè di via Cavour, si propone quindi come luogo di incontri e di scambi intellettuali dove le storie prendono corpo, plasmate dalla sensibilità di chi le scrive. Storie di chi non si arrende e che con lungimiranza guarda al futuro anche quando è offuscato dalla nebbia dell'ignoranza. Storie di gente caparbia che, inciampando, si rialza più forte e combattiva.
Simposio Italiano, storie che fanno la Storia.

Tutto per amore dell'arte, Claudia Buratti
Da Fattori a Modigliani, la scuola dei Macchiaioli, Carlo Pepi
De Fattori à Modigliani, l'école des Macchiaioli, traduction de Claudia Buratti et Stefania Graziano

G. Fattori. Soldat che conduce cavalli. Acquarello su cartoncino. (Collezione Carlo Pepi)

A. Modigliani. Donna seduta (1916). Matita su carta. (Collezione Carlo Pepi)

Claudia Buratti, Carlo Pepi & Stefania Graziano a casa di del collezionista.

 


N°4 - Mars 2017 - Donne italiane


Il mondo delle donne italiane, e del loro eccellere, è sempre stato un affascinante viaggio verso l'ignoto, intrapreso fin dalla notte dei tempi da poeti, scrittori e artisti. Un'avventura ricca di mistero, combattuta tra sacro e profano, devozione e mito, luce e ombre che hanno radici nel profondo sud, tra Enna e Hipponion, dove il mito di Proserpina, simbolo di eterna rinascita, ha lasciato in eredità alle donne la forza del cuore che urla alla composta saggezza delle loro menti spesso illuminate e creative fino a quietarsi nella malinconica dolcezza dei loro sguardi di sante, intellettuali e lavoratrici dallo spirito universale. Questo numero di Simposio si apre quindi come un sipario sopra una scena di teatro dove si avvicenderanno le italiane che hanno fatto delle loro vite veri e propri capolavori per il nostro Paese.

Ragazza magica, Giusi La Russa
Libera come il vento, giovane come l'acqua, forte come il coraggio, Claudia Buratti
Le temps de l'envie, Lorenzo Le Quellec
L'archéologie au féminin, interview de Maria Teresa Iannelli
Tre generazioni, Fabiana Pesare
Due grandi donne per le donne, Stefania Graziano
Sur le quai, Lorenzo Le Quellec
Les plus belles poésies s'écrivent sur les pierres : Alda Merini, Flaviano Pisanelli
Quando la curiosità del sapere sfida ogni paura, Irene Graziano
Giusi Malato : una grande sportiva, una donna e una mamma, interview

Dacia Maraini e Maria Giustina Laurenzi

 


N°3 - Ottobre 2016 - Si Ricomincia...


Si ricomincia...
Ci si sente un po' smarriti davanti a questo tema all'apparenza banale ma che, a pensarci bene, scandisce ogni attimo delle nostre vite.
Il risveglio mattutino e gia un inizio, un ricominciare tra la routine rassicurante e gli imprevisti che sfuggono al nostro controllo.
Si ricomincia dopo la ne di un amore sbiadito nei meandri del tempo ma che, con convinzione, si era creduto "per sempre".
Si ricomincia perche bisogna ricominciare, con gli stessi errori come se la storia non ci avesse insegnato nulla. Si ricomincia per sostenere la famiglia e garantirle un futuro migliore di quello che il tuo paese puo o rirti come e accaduto a Giuseppe, il protagonista del bellissimo romanzo di Mimmo Gangemi: "La signora di Ellis Island". All'immagine di tanti Italiani emigrati nel mondo, Giuseppe ha a rontato i pericoli e le avversita di un viaggio in terra straniera, lavorando duramente e ricominciando ogni qualvolta uno o piu ostacoli gli sbarravano il cammino.
Si ricominia quando si rincorre un passato dal quale si e dovuti sfuggire.
Ma si ricomincia anche dopo immani tragedie perche l'uomo non ha scelta e quando la sua anima e stata ferita e lacerata da perdite irreparabili, il suo corpo reclama la vita ed egli non puo negargliela.
Forse si ricomincia per camu are e contrastare lo scorrere inarrestabile del tempo, una delle tante illusioni della nostra vita? Puo darsi. Ma in fondo, che cos'e la nostra vita se non un incessante ricominciare anche dopo una grande illusione?

Ritratto dell'Italia del boom! Giusi La Russa
Come si ricomincia all'italiana? Michele Borsatti 
Diffcile questo tema... Emmanuel Cadei 
Speranza, Giuseppe Lupo 
La riapertura della scuola, Stefania Graziano 
Le catoch, Lorenzo Le Quellec 
Le néoréalisme, une révolution cinématographique, Monique Moulia 
La signora di Ellis Island, Mimmo Gangemi 
Una nuova vita... Crederci ancora, Stefania Graziano 
Ricominciare, Lorenzo Le Quellec 

Vittorio Gassman (alla guida) e Jean Louis Trintignant. "Il Sorpasso" di Dino Risi, 1962

 


N°2 - Luglio 2016 - Viaggio in Italia


"Viaggio in Italia" ed il pensiero corre a tutti quegli scrittori e artisti che, nel corso dei secoli, hanno percorso il Bel Paese, attratti dai suoi innumerevoli capolavori e dai meravigliosi paesaggi. Una moda che divento presto un'istituzione formatrice per giovani di famiglie fortunate, come quella dello scrittore francese Alfred De Musset di cui riportiamo una famosa poesia. Ancora, in questo numero, un gruppo di amici evochera i ricordi di un piacevole soggiorno in Calabria e qualcuno le bellezze selvagge e struggenti dell'isola di Lampedusa, purtroppo oggi meta di un turismo disordinato e porta d'ingresso per chi in Europa cerca un futuro migliore. Il viaggio sara visto anche attraverso il cinema, quello catartico di Roberto Rossellini, e la poesia della luce dei paesaggi della Versilia, nella pittura dei Macchiaioli. E non poteva mancare la musica, quella che ci porta alla scoperta di piccoli teatri italiani e dell'incessante lavoro di chi ci opera e quella della lingua che ci fa tanto amare nel mondo. Per finire, un grazie particolare al giornalista Giovanni Scaramuzzino e allo scrittore Jacques de Saint Victor per averci concesso di attingere a due loro scritti.

L'incanto della luce: viaggio tra la Versilia e la Maremma, Claudia Buratti
Via Appia, Jacques de Saint Victor
Fino a Lampedusa, Lorenzo Le Quellec
A mon frère revenant d'Italie, Alfred de Musset
Viaggio nelle espressioni idiomatiche della lingua italiana, Stefania Graziano
Fedeltà delle illusioni, Lorenzo Le Quellec
Fino all'ultimo chilometro, Giovanni Scaramuzzino
Cinque ricordi di un viaggio in Calabria
"D'une part un couple, d'autre part l'Italie", Monique Moulia 
I teatri d'opera: ieri e oggi, Silvana Lugaresi Olmi

Il castello di Roccella Ionica (Nicole Wangermez)

 


No 1 - Aprile 2016 - Il Veneto


ll mio Veneto, Umberta Bagni
Lorenzo Da Ponte, i mille volti del geniale poeta e librettista di Mozart, Claudia Buratti
Piccola storia alla veneziana, Lorenzo Le Quellec
Je me souviens. . . de Venise. . . du cinema et de l'unite italienne. . . , Monique Moulia
Il Complesso Monumentale Brion a San Vito d'Altivole, Emmanuel Cadei
Un incontro, Stefania Graziano
Un disastro preannunciato: la frana del 1963 del Vajont, Maurizio Sonnino
Le paysage des Dolomites, entre nature et poésie, Stefania Graziano
Roberto Baggio, Giovanni Scaramuzzino
Verona Vinitaly 50a edizione, salone dei vini e distillati, Miki Prochasson

Cerchi della Tomba Brion (Sandro Beltrami)